ISBN: 979-12-5718-137-6
Collana: Contemporanea -
Il libro propone la tesi secondo cui il significato del testo della riforma costituzionale Nordio può essere meglio compreso analizzandolo sulla base del contesto – giuridico e storico-politico – a cui esso rinvia.
Analisi dalla quale emerge che i reali obiettivi di questa revisione costituzionale sono l’indebolimento dell’indipendenza della magistratura italiana e, conseguentemente, l’avvio di una nuova Costituzione, nemica di quella attuale. Giudizio che viene confermato anche dalla valutazione di merito dei principali nodi della riforma: l’individuazione dei consiglieri togati del CSM tramite sorteggio (ritenuto incostituzionale), la divisione – con conseguenze inemendabili – dell’unico attuale CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) in tre organi rappresentati dall’Alta Corte disciplinare e da due CSM, uno per i giudici uno per i pubblici ministeri. La gigantesca rimozione, con la quale le élites liberali europee e quelle ormai segnate dai tratti del fascismo (Trump, Netanyahu) dell’occidente impongono a tutti di non vedere la realtà del genocidio della popolazione palestinese, minaccia l’intero orizzonte umano. Da qui nasce la volontà di quelle stesse élites di indebolire la divisione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario) obiettivo di cui la riforma è un sicuro avvio.