Salute senza esclusioni: Quando le ferite sono invisibili

Quando le ferite sono invisibili

Vittime di tortura e violenza: strategie di cura
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Pp.
141
Curatori:
 Salvatore Geraci,  Marco Mazzetti,  Massimiliano Aragona
Uscita: 05-11-2014

ISBN: 978-88-6598-580-9

Collana: Salute senza esclusioni -

Numero della Collana
11


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Il testo presenta le difficili esperienze, i bisogni di salute e le possibilità di cura dei migranti vittime di violenze intenzionali. Spesso sono profughi che arrivano in Italia da diversi luoghi di crisi geopolitica del mondo. Molti di loro hanno sofferto violenze o torture, cui spesso si sono accompagnate esperienze traumatiche legate ai difficili percorsi migratori. Nel libro sono descritti i principali problemi psichici che possono svilupparsi in questi contesti, basati su una revisione della letteratura scientifica, sull'esperienza clinica degli operatori del servizio Ferite invisibili della Caritas di Roma e sui risultati dell'attività di ricerca condotta dallo stesso gruppo. Le cure per i pazienti che soffrono di patologie post-traumatiche richiedono un approccio complesso che tenga conto di diversi elementi: l'organizzazione dei servizi sociali e di salute mentale, la creazione di una rete assistenziale, le specificità degli interventi psicoterapeutici e l'utilizzo dei mediatori culturali. La parte finale del testo presenta la costruzione e validazione del LiMEs (List of Migration Experiences), una checklist per valutare le esperienze traumatiche e le difficoltà di vita in contesti migratori. Nel corso del volume sono considerate anche le implicazioni socio-politiche ed etico-filosofiche dell'assistenza e dell'integrazione sociale dei migranti vittime di violenza intenzionale. Con uno stile semplice, anche in alcuni passaggi tecnici, questo libro vuole essere uno strumento non solo per gli addetti ai lavori, ma per tutti coloro che, soprattutto in questi ultimi tempi, incontrano donne, uomini e bambini in fuga, salvati e/o sbarcati, e che vogliono capire chi hanno davanti, che si interrogano sul modo utile di porsi, sui bisogni nascosti, sui percorsi da indicare.